Tutti i popoli devono essere messi in condizioni paritarie
Vorrei ricordare una frase che mi son ritrovato custodita in un foglio fra le pagine di un libro e che ogni volta che la leggo, ormai da oltre 50 anni, mi crea brividi ed emozioni: è una frase chi mi ha guidato in tutta la mia militanza perché l’ho sempre ritenuta l’anima del pensare e operare del Partito Sardo. Non ne conosco l’autore, ma la riporto per conoscenza di tutti e con grande riconoscenza per chi l’ha scritta.
“Un popolo che partecipa con altri popoli a formare un’unica comunità solidale e che é portatore della sua propria cultura, della sua lingua, della sua specificità e specialità uniche, della sua originalità determinata dall’essere collocato su di un’isola e quindi rispetto a tutti gli altri contraenti, gravato di negatività strutturali e culturali procurate, influenzate e governate proprio dall’insularità, deve mettere sul tavolo contrattuale tutte le negatività per trovare insieme un equilibrio con gli altri partecipanti, e quindi, rispetto ad essi, essere messo costituzionalmente in condizioni paritarie effettive, concrete, reali“.
S’Istranzu
A quando il prossimo articolo?
Grazie
Su Nuraxi
Sull’Unione di oggi leggo con piacere che i sindacati sardi nell’incontro con i rappresentanti della Comunità Europea hanno posto con fermezza il problema “dell’INSULARITA’ “.Oggi lo stesso problema dovrebbe essere il perno della discussione politica col Presidente Cappellacci impegnato con i politici della Comunità. Finalmente,speriamo con soluzioni adeguate,si parlerà dell’isola di Sardegna e dei suoi problemi derivanti dalla condizione di insularità.Che fosse la volta buona che lo scritto del Post si cominci ad avverare.Speriamo bene.